Perimplantite: quando un impianto dentale dà problemi. Cause, sintomi e cosa si può fare.
Dott. Marco Caneva · Implantologo · impiantidentalitrieste.it
Cos'è la perimplantite
La perimplantite è un'infiammazione che colpisce i tessuti intorno a un impianto dentale — gengive e osso. È l'equivalente della parodontite per i denti naturali: se non trattata, distrugge progressivamente l'osso che sostiene l'impianto fino a rendere necessaria la sua rimozione. Come la parodontite, è causata principalmente dai batteri della placca — ma ha alcune caratteristiche che la rendono più aggressiva e più difficile da trattare.
Perché si sviluppa la perimplantite
Le cause principali sono tre. La prima è l'igiene insufficiente — la placca batterica che si accumula intorno all'impianto innesca l'infiammazione esattamente come succede intorno ai denti naturali. La seconda è la storia parodontale — chi ha già avuto la parodontite ha un rischio significativamente più alto di sviluppare perimplantite: i batteri responsabili sono gli stessi. La terza è un posizionamento non ottimale dell'impianto o una protesi mal adattata che rende difficile la pulizia.
Il fumo e alcune condizioni sistemiche come il diabete non controllato sono fattori di rischio aggiuntivi.
I sintomi da non ignorare
La perimplantite nelle fasi iniziali è spesso asintomatica — non fa male, non si vede. Si scopre durante i controlli periodici, quando il medico misura la profondità delle tasche intorno all'impianto o quando la radiografia mostra una perdita ossea.
Nelle fasi più avanzate compaiono sanguinamento spontaneo intorno all'impianto, gonfiore, suppurazione, mobilità dell'impianto e dolore. Quando si arriva a questi sintomi, la situazione è già avanzata. Ecco perché i controlli periodici non sono optional.
Come si tratta la perimplantite
Il trattamento dipende dalla gravità. Nelle fasi iniziali — perdita ossea limitata, infiammazione contenuta — la terapia non chirurgica può essere sufficiente: decontaminazione professionale della superficie dell'impianto, istruzione all'igiene domiciliare, eventuale terapia antibiotica locale.
Nelle fasi più avanzate può essere necessario un intervento chirurgico per accedere alla superficie dell'impianto, decontaminarla e ricostruire l'osso perduto con tecniche di rigenerazione. In alcuni casi — quando la perdita ossea è troppo estesa — la soluzione è la rimozione dell'impianto e, se le condizioni lo permettono, il reinserimento dopo la guarigione.
La prevenzione è l'unica vera soluzione
La perimplantite è molto più facile da prevenire che da trattare. Un programma di mantenimento strutturato — controlli periodici ogni 4-6 mesi con l'igienista, igiene domiciliare corretta e attenzione ai fattori di rischio — riduce drasticamente la probabilità di svilupparla.
Nel nostro studio la Dott.ssa Gabriella segue i pazienti con impianti nel tempo, con sedute di igiene professionale specifiche per le superfici implantari e il monitoraggio costante della salute dei tessuti perimplantari. È la continuità del rapporto nel tempo che fa la differenza.
Domande frequenti sulla perimplantite
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I contenuti di questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un professionista della salute. Studio Dentistico Dott. M. Caneva · Via di Donota, 3 — Trieste · Direttore Sanitario Dott. Marco Caneva — Iscrizione Albo Odontoiatri di Trieste n. 47